diumenge, 2 de desembre de 2012

L'uomo dal mare (Il Gran Paradiso- Val d'Aosta)


L'uomo dal mare




Ad Alessandro, Annalisa Levi-Montalcini, Emmanuelle, Isabella e Giancarlo


Ma lo scoppio non c'è:
Solo un sospiro vano
Come un pianto di donnetta

Sospiro, E. Evtusenko (1963)

Quel caro amico là s'è buttato vivo in montagna.
Col suo coperchio di nuvole e il suo sacco magico
Inutile una volta nell’armadio di casa
Sua casa lontana sul mare ignorato
Chiuso nei suoi pensieri
Come un pozzo
Quell’uomo pozzo stanco di città non è cieco.
Cammina accanto nella sua profondità come un sospiro.
Calpesta i fiori sconosciuti di questa valle inconsapevole.
Sicuro dal suo silenzio coperto
Sulla traccia forse davanti un po’ della guida
Pur girando la testa, si copre ancor più dell'intorno.
Col paesaggio
Col ghiaccio lassù
Con la roccia pulita
Quell’uomo traccia con sete di sudore in se.
Si ferma un attimo vicino alla cima
Eccola come una pianta nell'ermo
E l'uomo pianta presso lo scoppio
Ha seminato un dolce sospiro ed è diventato da solo.
Una bella pianta di senape
Mossa dai pensieri
Afflitta dai rumori
O visto dopo quest'uomo pensiero rendersi al cammino.
Adeso nel suo pozzo lo accompagna una voce che gli parla.
C’è l'anemone rosa dei piccoli rimedii al dolore.
Il ratafià il genepì che sarà liquoroso
e così via
Era una volta l'uomo liquoroso che adeso dorme solo.
Ma ora scopre nel buio il suo pozzo
Aperto al russare
L'umanità gli dona
Visita il suo sogno
Gli ride lo scherzo
Quell’uomo scoperto dal coperchio del suo pozzo.
Si mostra un po’ timidamente
Come una grolla in cantina
Senza labbra bramose che gli vengano addosso.
Ed è diventato lui
Quell’uomo tiepido dal mare
Fontana
Fiume
Ferragosto
Francesc Collado, Aosta-València 15-8-97


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